Il diritto di acquisto è riconosciuto in via prioritaria all’assegnatario dell’alloggio e, in alcuni casi, ai componenti del suo nucleo familiare. Generalmente è richiesto un periodo minimo di permanenza nell’alloggio (ad esempio alcuni anni) e il possesso dei requisiti stabiliti dalla normativa vigente.
Dopo l’acquisto, possono essere previsti:
Questi vincoli servono a evitare speculazioni e a garantire la funzione sociale dell’edilizia pubblica.
L’acquisto di un alloggio ATER è possibile solo quando l’immobile è inserito in uno specifico piano di vendita approvato. Non tutti gli alloggi sono quindi acquistabili: la vendita avviene secondo programmi definiti dall’ente e dalla normativa regionale, che individuano gli immobili cedibili.